lunedì 30 ottobre 2006

In Armenia

Come annunciato, mi trovo in questo momento a Yerevan, dove ieri ho fatto da padrino ai figli di una coppia di miei ex colleghi e ora amici armeni. Se uno nella vita si sente una merdaccia e ha bisogno di un po' di conforto umano, l'Armenia e' un gran posto. Sono sei anni che vengo qui e ogni volta il calore con cui vengo accolto riesce a commuovermi. Magari prima potevo avere (ma non ho mai avuto) dei dubbi che qualcuno lo facesse per interesse, ma ora, a piu' di un anno di distanza dalla fine del progetto, chi mi cerca puo' farlo solo per affetto e amicizia. Forse anche in Italia era cosi' negli anni '50. Adesso puoi vivere due anni in un condominio senza conoscere i tuoi vicini che hanno pure un bambino della stessa eta' del tuo. Che tristezza.

lunedì 23 ottobre 2006

Nomi

Abbiamo chiesto a Pietro come vorrebbe chiamare la sorellina in arrivo. La sua risposta è stata "Cùcuco". Non casuale perché anche nei giorni successivi ha insistito con lo stesso nome. Su yahoo immagini, digitando cucuco esce la foto a sinistra. Che sarà ?

martedì 17 ottobre 2006

Ciccio Sultano

Questo faccione soddisfatto appartiene a Ciccio Sultano, chef del ristorante "Il Duomo" di Ragusa, nonché vittoriese DOC. Adesso sarà ancora più soddisfatto, visto che il suo ristorante è stato inserito dal Gambero Rosso nella sua guida 2006 dei migliori ristoranti d'Italia, a pari merito con Gualtiero Marchesi. A questo punto, è d'obbligo da parte di Turi Campo un restyling del sito, il cui ultimo aggiornamento risale ormai al 2004.

domenica 15 ottobre 2006

Febbre da Cavallo

Pietro si ammala molto raramente, diciamo una volta all'anno. Siccome l'istinto materno non è acqua, Alessandra riesce a sentire un paio di giorni prima che c'è qualcosa che non va. E prende subito l'aereo. Non per tornare, ma per andare. Oggi è a Nizza con i suoi vecchi amici e io mi sciroppo il pupo da due giorni. Ieri la febbre è arrivata a 39,9 e ho dovuto imbottirlo di sciroppi, supposte e videocassette, con lui che si lamentava perché gli infilavo "il sassolino bianco" (la tachipirina) su per il sedere. Per fortuna: a) Pietro oggi sta meglio, b) Alessandra rientra stasera. Anche perché sono rimasto chiuso in casa tutto il weekend e sto diventando idrofobo.

Monsieur Carfì

Mercoledì all'insegna della mondanità. Riciclando un invito per il capo di Alessandra, abbiamo passato una bella serata a Palazzo Farnese, sede dell'Ambasciata di Francia. Abbiamo rischiato di non andare, perché Alessandra insisteva per avere un invito per "Alessandra Cattoi et Monsieur" mentre il cerimoniale contemplava solamente un "Alessandro Carfì et Madame". Per fortuna adesso Alessandra è meno rigida di quando l'ho conosciuta: mi sarei perso una mirabile esecuzione de La Voix Humaine, tragedia lirica in un atto di Francis Poulenc, su testo di Jean Cocteau. Diciamo che per apprezzarla appieno (per non addormentarsi) è opportuno essere degli appassionati del genere. Io non lo sono. Dopo la pennica, mi sono scolato tre coppe di Moet et Chandon e mi sono fiondato sul buffet a base di microsalatini e microdolcini, nonché delle microcremine salate in microbicchierini, da mangiare con microcucchiaini. Il vero piatto forte era il palazzo, con le sue splendide sale affrescate e i giardini pensili (in foto la vista dal basso dei giardini da via Giulia). Ci faranno dei festozzi mica male, con fiumi di champagne. Da quanto tempo non facevamo da soli una serata mondana ? Non ricordo più...