sabato 22 marzo 2008

O Mia Bella Mora

Il progresso e' una gran cosa, ma ha diversi aspetti inquietanti. Tralascio i piu' significativi, perche' avrete capito che su questo blog non c'e' molto spazio per riflessioni pregnanti. Il mio animo candido e' invece profondamente turbato dal significato che assumono le parole nel tempo. Oggi ho provato a digitare su google images la parola blackberry, che in inglese vuol dire "mora". Come sospettavo, ci sono praticamente solo immagini di palmari. Le more se le sono mangiate tutte.

1 commento:

ermeneuta ha detto...

È strano come anch'io poco fa, dopo cena, stavo discutendo con mia madre di more.
Sul fatto che fino a una ventina (o poco più) di anni fa, le raccoglievo sul ciglio della stradina che costeggiava la mia campagna, e i rovi crescevano rigogliosi, mentre adesso sono stati cancellati dall'asfalto, e anche se ci fossero le more non le raccoglierei più: sarebbe più salutare mangiare del petrolio, o forse, come dici tu, ingoiare un palmare.
Che tristezza...

Pensieri tristi di vigilia di Pasqua...

Turi